martedì 4 gennaio 2011

Edifici caldi d'inverno e freschi d'estate: accorgimenti di progetto

Per sua stessa natura una concezione bioclimatica è indefinitamente variabile in funzione delle situazioni e dei diversi climi: la costruzione bioclimatica per il Polo Nord è l'i-gloo. mentre per il deserto può essere un vano scavato nella terra o una tenda sapientemente strutturata per affrontare la violenza del vento. Tenendo sempre conto dei limiti di una generalizzazione, è comunque possibile far riferimento ai principali accorgimenti di massima per i nostri climi.
Gli accorgimenti di progetto si possono così riassumere:
  1. Per la costruzione di un nuovo edificio su un terreno: posizionamento dell'edificio sulla porzione di terreno più soleggiata, nel lato nord di quest'ultima (in modo da mantenere il massimo margine di sicurezza relativo all'eventuale ombreggiamento da parte di altri futuri nuovi edifici; inoltre ai fini di garantire al giardino una buona quota di sole).
  2. Orientamento delle facciate principali dell'edificio a Sud, oppure a Est, oppure a Sud-ovest o Sud-est. Il maggior sfruttamento della radiazione solare è garantito dall'orientamento della casa ortogonalmente all'irraggiamento, tuttavia un buon rendimento è altrettanto possibile con il posizionamento in diagonale. È poi molto importante orientare i locali nel modo più fun¬ zionale in rapporto al percorso del sole: a Nord è opportuno destinare dispense, bagni, ripostigli, stirerie e lavanderie, laboratori, stanze da notte di uso occasionale.
  3. Pianta, aperture e aggetti devono essere concepiti in modo da lasciar penetrare il sole profondamente nei locali con il massimo irraggiamento invernale e la più razionale protezione nel pieno dell'estate. Il sole che penetra attraverso le vetrate determina accumulo di calore interno dovuto a "effetto serra", collaborando in modo determinante al riscaldamento dei locali.
  4. Murature perimetrali spesse (35-50 cm) e in materiali costruttivi ad alta inerzia termica quali laterizi e intonaci di calce (che accumulano calore durante il giorno per restituirlo nelle ore notturne).
  5. In generale adozione per tutta la struttura (muri e rivestimenti) di materiali a buona inerzia termica e traspiranti.
  6. Accurato isolamento (con particolare cura sulla facciata nord) esente da ponti termici; individuazione e controllo di eventuali ponti termici intrinsechi a strutture esistenti.
  7. Struttura del tetto accuratamente isolata e ventilata.
  8. Finestrature ampie a sud e ridotte sulle facciate nord, nord-ovest.
  9. Utilizzo di vetri camera, vetri a più strati o altri vetri speciali per bioclimatica scelti in rapporto alle reali esigenze specifiche.
  10. Predisposizione a sud (o sud-ovest) di ampie pareti vetrate, serre o verande per l'accumulo di calore invernale, con aperture apribili studiate per i migliori moti convettivi per il raffrescamento estivo (o eventualmente muri "Trombe").

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