venerdì 7 gennaio 2011

Energia eolica

In Italia l'incidenza di utilizzo dell'energia del vento è praticamente irrilevante e degli impianti esistenti solo una metà è collegata alla rete elettrica. Però va osservato che ultimamente c'è stato un buon incremento: in soli tre anni, dal 1996 al 1999, si è passati da 70 MW a 232 MW installati, mentre e più che decuplicata la capacità di produzione di energia elettrica, grazie soprattutto a significative installazioni industriali. I generatori colici (o aerogeneratori) convcrtono direttamente l'energia cinetica dei venti in energia meccanica, poi utilizzata per produrre energia elettrica e per usi minori (quali il pompaggio e usi industriali). Sotto una certa potenza di vento l'acrogeneratore non si avvia, mentre in presenza di venti eccessivi si pone fuori servizio per motivi di sicurezza. Nel paese il potenziale eolico si concentra nel Sud e nelle isole; anche su Alpi e Appennini è discreto (oltre gli 800-1000 metri di quota) mentre è trascurabile nelle pianure del Nord. La potenza del vento è sempre maggiore in primavera; buona anche in inverno su Sud e isole, e in estate al Centro e al Nord.

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