domenica 2 gennaio 2011

Il benessere climatico: la temperatura

In concreto, quando parliamo di temperatura ci riferiamo più precisamente alla "temperatura operativa", data approssimativamente dal valore medio tra due differenti parametri: la temperatura dell'aria (cioè dell'ambiente che si trova subito intorno allo strato di aria che aderisce alla persona) e la temperatura media radiante (cioè quella che mediamente ir¬radia dalle superfici in un ambiente confinato). Se in un locale ci sono due superfici opposte di temperatura molto diversa (per esempio una parete con camino e una parete fredda), lo squilibrio termico che ne deriva si valuta in termini di "asimmetria termica radiante". La capacità di termoregolazione del corpo è elevata in generale, ma in condizioni di movimento con abbigliamento pesante la variazione di temperatura è più accettabile che non in atteggiamento sedentario e con abbigliamento leggero. La temperatura operativa si può genericamente definire piacevole per le persone quando in inverno (con abbigliamento invernale) oscilla fra i 20 e i 23 "C in caso di persone ferme, mentre l'intervallo scende fra i 17,5 e i 22,5 °C in caso di persone in movimento.
Tuttavia, come abbiamo fatto tutti esperienza, la percezione della temperatura (oltre che per l'attori soggettivi) cambia notevolmente a seconda del tasso di umidità nell'aria; altri parametri importanti nella percezione di sensazioni di benessere sono il veicolo attraverso il quale vengono trasmessi il caldo e il freddo (per esempio tramite aria oppure tramite trasmissione diretta, quale l'irraggiamento) e i diversi punti del corpo in prossimità dei quali si toccano diverse temperature.
Infatti il corpo riceve calore dall'ambiente sia attraverso convezione (aria) sia per irraggiamento (pareti); quest'ultima modalità è quella che meglio determina effetti di benessere anche a temperature inferiori); inoltre il comfort ottimale si raggiunge quando il calore si stratifica in modo da scaldare meglio la parte centrale del corpo, lasciando più fresche le aree dei piedi e della testa.
I sistemi radianti a bassa temperatura non solo consentono di ottenere questo risultato, ma quando il caldo giunge per radiazione dalle pareti la temperatura dell'aria può essere notevolmente inferiore senza che il corpo avverta sensazioni di disagio. Inoltre, ai fini pratici, quanto minore è la temperatura dell'aria, tanto più ampia può essere la variazione del grado di umidità relativa prima che le persone ne risentano in termini di comfort. Anche (e non solo) per queste ragioni sono da preferirsi sistemi di riscaldamento a irraggiamento: primo fra tutti quello da guadagno termico dal sole, in secondo luogo quelli radianti dalle pareti che meglio "imitano" l'irraggiamento solare.

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