mercoledì 2 febbraio 2011

Impianti centralizzati dei pannelli termici

Come abbiamo già accennalo, dalla scala di grandezza del condominio in su, fino agli insediamenti più grandi, ove possibile la centralizzazione degli impianti va sempre preferita perché rappresenta la soluzione più efficiente.
Ciascuna situazione presenta naturalmente diverse particolarità e richiede un'accurata progettazione specifica, che viene sviluppata dagli studi specializzati in progettazione energetica secondo diversi modelli di riferimento.

Per dimensionare in modo appropriato sistemi solari centrali si devono considerare alcuni fattori:
  • condizioni climatiche nel corso dell'anno e radiazione solare disponibile;
  • consumo di energia o di acqua calda;
  • comportamento dell'utilizzalore
  • costi e previzioni di resa (anche in rapporto ai prezzi dei carburanti);
  • vita prevista del sistema;
  • tipo di impianti, efficienza di collettori e batterie di collettori;
  • rischi di perdite del sistema (da serbatoi, tubi etc).
A titolo d'esempio, di seguito sono illustrati due esempi di massima di soluzioni possibili di impianto solare centralizzato, per alimentare un insediamento di una certa dimensione (pari a un paio di lotti cittadini o a un villaggio turistico), che però presentano differenze notevoli. Infatti hanno differenti caratteristiche per:
  • produzione del calore,
  • fonte dell'energia,
  • tecnologia della contabilizzazione; e differenti comportamenti e prestazioni relativi a:
  • produzione separata oppure combinata di riscaldamento ambienti/acqua,
  • distribuzione del calore.
Nel concreto questo significa anche evidenti differenze negli effetti indotti sull'architettura e sulle scelle costruttive (e conscguentemente sui costi di costruzione).
Nel caso di impianti che devono servire utenze di una certa dimensione, si dovranno creare una o più centrali tecniche, costituite da schiere di sistemi solari, dislocate in aree il più possibile adiacenti agli edifici (per esempio integrate a tettoie di parcheggi) al fine di evitare lunghe tracciature di tubazioni di adduzione e relative dispersioni. Per il collegamento ai fabbricati, tutte le tubazioni di adduzione dell'acqua agli impianti (specie quella calda), dalle schiere dei sistemi solari ai fabbricati potranno essere tracciate con cavi scaldanti autorcgolanti allo scopo di evitare dispersioni di calore e l'utilizzo di sistemi di ricircolo.
A livello dei fabbricati l'integrazione con sistemi tradizionali di produzione acqua calda (caldaie di accumulo), qualunque siano il consumo e le condizioni elimatiche, garantisce sempre la costante disponibilità di acqua calda alla giusta temperatura: in caso di maltempo, allo scendere della temperatura dell'acqua sotto i 40°, un termostato fa automaticamente scattare un dispositivo di alimentazione a gas che alimenta il funzionamento dei serbatoi come normali boiler fino al ritorno dell'irraggiamento solare.

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