L'applicazione più collaudata dei pannelli solari è al riscaldamento dell'acqua, in genere applicato all'acqua sanita¬ria. Però esistono numerosi altri ambiti di applicazione interessanti, fra i quali il riscaldamento e il condizionamento (in genere in integrazione ad impianti convenzionali).
Una piscina richiede un riscaldamento a bassa temperatura che garantisca un'oscillazione della temperatura entro i 24 e i 27 °C, pertanto molto ben compatibile con l'efficienza dei sistemi solari. È sufficiente un tipo di impianto molto semplice, senza serbatoio di accumulo (che è sostituito dalla piscina stessa), con pannelli solari o più comunemente con collettori simile ai banali tubi di plastica. I collettori utilizzati per scaldare le piscine possono essere:
- pannelli rigidi neri in polipropilene;
- pannelli con tubi incorporati, con supporto in rame o alluminio e tubi per l'acqua in rame;
- strati in gomma EPDM
- tubi neri in plastica ABS.
Normalmente la pompa per il filtraggio è sufficiente per spingere l'acqua anche ai tubi o al pannello (in caso contrario si affianca una seconda pompa): l'acqua filtrata viene indotta a passare per i tubi ove si scalda e poi ritorna alla piscina. Il sistema può essere o meno integrato con una caldaia tradizionale. Quando la pompa viene disattivata l'acqua nei tubi viene scaricata nella piscina in modo da proteggere l'impianto dal gelo. Il riscaldamento delle piscine è di difficile dimensionamento per i molti elementi climatici che ne possono variare la resa. In generale è richiesta una superficie di collettori pari a quasi la metà della superficie della piscina da scaldare.
Nessun commento:
Posta un commento