martedì 11 gennaio 2011

Accorgimenti per un uso mirato delle fonti giuste di energia per i giusti utilizzi

Nella verifica delle opportunità:
Quando si è di fronte al progetto di una struttura edilizia occorre prima di tutto cercare le soluzioni che riducono il fabbisogno energetico con tecnologie "passive" (una piccola casa o un grosso centro, anche commerciale). Verificare la disponibilità di acqua di falda prelevabile senza creare problemi ambientali oppure la presenza di un corpo idrico superficiale; in caso positivo prendere in considerazione la pompa di calore di tipo "acqua-acqua", in caso negativo spesso è meglio soprassedere (le pompe di calore "aria-acqua" hanno basse efficienze). Nei grandi complessi, specie ove sia inevitabile il condizionamento estivo, è opportuno prevedere un sistema energetico integrato tipo TES, in cui produrre il condizionamento mediante frigoriferi ad assorbimento alimentati non da energia elettrica ma dal calore di scarto del motore. Di cogenerazione.
Se nella zona esiste il servizio cittadino di teleriscaldamento (che fornisce acqua calda prodotta da centrali di cogenerazione e da recuperi di energia altrimenti dispersa), è opportuno allacciarsi.
Nel concetto degli impianti: Quando si deve soddisfare un fabbisogno energetico bisogna utilizzare il vettore energetico la cui temperatura è la più vicina a quella finale di utilizzo. Ad esempio: per scaldare una stanza a 20° e meglio utilizzare acqua calda a 40° piuttosto che energia elettrica; meglio ancora se questo calore proviene da un impianto solare, da recupero di calore (cogenerazione) o da altre macchine ad alta efficienza (ad esempio pompe di calore o da un TES). Di conseguenza: non usare mai energia elettrica per produrre calore o acqua calda a bassa temperatura (inferiore a 70-100 °C); sostituire i boiler elettrici con sistemi a gas o meglio ancora solari (si pensi che in Italia la maggior parte dei circa 7.000.000 di scaldabagni elettrici sono installati proprio al Centro-Sud, dove sono meno estese le reti di gas. ma dove sarebbe invece ottimale l'impiego dei pannelli solari); quando possibile predisporre la doppia alimentazione con acqua calda e fredda per lavatrice e lavastoviglie: in questo modo la quota normalmente consumata in energia elettrica per riscaldare l'acqua (oltre al 50% nel caso dei lavaggi) viene sostituita da energia termica (acqua già calda scaldata col sole oppure col gasolio).

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