Quando si è di fronte al progetto di una struttura edilizia occorre prima di tutto cercare le soluzioni che riducono il fabbisogno energetico con tecnologie "passive" (
Se nella zona esiste il servizio cittadino di teleriscaldamento (che fornisce acqua calda prodotta da centrali di cogenerazione e da recuperi di energia altrimenti dispersa), è opportuno allacciarsi.
Nel concetto degli impianti: Quando si deve soddisfare un fabbisogno energetico bisogna utilizzare il vettore energetico la cui temperatura è la più vicina a quella finale di utilizzo. Ad esempio: per scaldare una stanza a 20° e meglio utilizzare acqua calda a 40° piuttosto che energia elettrica; meglio ancora se questo calore proviene da un impianto solare, da recupero di calore (cogenerazione) o da altre macchine ad alta efficienza (ad esempio pompe di calore o da un TES). Di conseguenza: non usare mai energia elettrica per produrre calore o acqua calda a bassa temperatura (inferiore a 70-100 °C); sostituire i boiler elettrici con sistemi a gas o meglio ancora solari (si pensi che in Italia la maggior parte dei circa 7.000.000 di scaldabagni elettrici sono installati proprio al Centro-Sud, dove sono meno estese le reti di gas. ma dove sarebbe invece ottimale l'impiego dei pannelli solari); quando possibile predisporre la doppia alimentazione con acqua calda e fredda per lavatrice e lavastoviglie: in questo modo la quota normalmente consumata in energia elettrica per riscaldare l'acqua (oltre al 50% nel caso dei lavaggi) viene sostituita da energia termica (acqua già calda scaldata col sole oppure col gasolio).
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