Tutto l'universo è costituito da elettroni e continuamente animato dalla loro interazione.
L'ambiente è caratterizzato dalla presenza di radiazioni energetiche provenienti eia numerose fonti naturali, oggi incrementale dal possente contributo delle installazioni artificiali. E, come è noto, i fenomeni elettrici e magnetici di natura cosmica e tellurica, oppure di produzione artificiale, hanno un'importante relazione con i processi vitali.
I loro effetti sugli organismi sono oggetto di interesse scientifico e di molta curiosità da parte delle persone, ma in questo campo perdura ancora molta incertezza.
Dal punto di vista degli impianti elettrici e per radiocomunicazioni è ormai accettato che alte esposizioni possono essere fonti di rilevanti patologie ma, pur in abbondanza di studi epidemiologiei che sottolineano evidenze di peri-colosità, i risultati scientifici sono considerati ancora abbastanza controversi da giustificare spesso il principio "dell'assenza di certezze negative", anziché quello della "pre-cauzionalità".
Di conseguenza le leggi sull'elettrosmog ) sono ritenute inadeguate da studiosi autorevoli, in quanto prevedono in quasi tutto il mondo limiti di esposizione mollo superiori a quelli ritenuti di guardia da diversi studi, inoltre lali limiti sono spesso riferiti solo a esposizioni acute e non tengono conto di quelle sul lungo periodo. Ma prima di entrare nel merito dei possibili effetti patogeni dell'esposizione elettromagnetica è necessario un breve inquadramento della materia. Per capirne i presupposti occorre mettere in relazione fra loro da una parte i campi "elettrici" e i campi "magnetici", dall'altra i fenomeni naturali e quelli artificiali.
Anche approfondendo questi argomenti può essere di aiuto non perdere di vista il tema già ampiamente introdotto della compenetrazione dei fenomeni come processi interconnessi che parlecipano alla vita del pianeta come organismo unico.
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