I sistemi che convcrtono l'energia solare termica in elettricità inseguono il sole, lo concentrano e lo riflettono trasferendo energia termica ad un "fluido di lavoro".
Se questo fluido è acqua/vapore oppure aria viene portato direttamente a un generatore a turbina, se invece si usano fluidi "aggressivi" l'energia viene prima trasferita dal generatore di vapore a un successivo ciclo acqua/vapore.
II vapore si espande nella turbina e fa girare il generatore. Il sistema di accumulo permette al sistema di funzionare a condizioni costanti anche in presenza di variazioni dell'insolazione, ma il sistema di controllo degli impianti solari per la produzione di elettricità è più complesso di
quello dei sistemi convenzionali. Esistono diverse tecnologie per la conversione del calore in elettricità, ma i sistemi più significativi (e gli unici oggi attivi) si basano sulla tecnologia dei collettori parabolici a concentrazione. Ogni sistema è composto da lunghe file parallele di moduli identici, costituiti normalmente da specchi di vetro concavi. Ogni metro quadro di collettore di un impianto di produzione solare termico può evitare l'emissione in atmosfera di 10 tonnellate di CO2 nel corso del suo tipico ciclo di vita, che è di circa 25 anni.
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